CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI

 

CANONIZZAZIONE DEL VEN. SERVO DI DIO

GIUSEPPE MARELLO

VESCOVO DI ACQUI

FONDATORE DELLA CONGREGAZIONE DEGLI OBLATI DI SAN GIUSEPPE

DETTI "GIUSEPPINI D'ASTI"

 

DECRETO

SULL'ASSERITO MIRACOLO QUI RIPORTATO

 

Il Ven. Servo di Dio Giuseppe Marello nacque a Torino il 26 dicembre 1844. Entrato nel seminario di Asti, fu ordinato sacerdote nell'anno 1868. Ricoprì per diversi anni l'ufficio di segretario del Vescovo diocesano, il quale lo aveva in tanta stima da sceglierlo come suo confessore. Fu anche canonico e cancelliere vescovile. Nello stesso tempo si dedicò al ministero pastorale con fervore e umiltà.

Sensibile alle urgenze spirituali dei fedeli, nel 1878 fondò la Congregazione degli Oblati di San Giuseppe con l'intento di curare in modo particolare la formazione cristiana della gioventù.

Nel 1888 fu nominato Vescovo della diocesi di Acqui, che resse con amabilità e fermezza, imitando San Francesco di Sales. Vero esempio del suo gregge, fu ben voluto dal clero e dal popolo, che apprezzarono la sua carità pastorale e la santità della sua vita.

Morì a Savona il 30 maggio 1895, venerato dai suoi figli spirituali. Perdurando la fama della sua santità, si dette inizio al processo di canonizzazione e, dopo aver espletato tutte le pratiche richieste dalla legislazione canonica, il 12 giugno 1978 il Sommo Pontefice Papa Paolo VI riconobbe con decreto che il Vescovo Giuseppe Marello esercitò in modo eroico le virtù teologali e cardinali, e le altre virtù connesse.

Per ottenerne la Beatificazione, il Postulatore della Causa presentò alla Congregazione delle Cause dei Santi la documentazione necessaria perché fosse giudicata miracolosa la guarigione avvenuta ad Armeno, in provincia di Novara, e attribuita all'invocazione dello stesso Venerabile Servo di Dio. Questa guarigione riguarda il chierico Aldo Falconetti, studente del seminario degli Oblati di San Giuseppe: colpito nel 1941 da tubercolosi polmonare, fu curato nei centri provinciali antitubercolari con pneumotorace dal 1942 al 1944.

Il 30 marzo 1944, mentre si trovava in refettorio per il pranzo, fu colpito da intensa cefalea congiunta a brividi, ipertermia, stato subconfusionale, iperpiressia ed altri segni caratteristici, che indussero il medico curante a diagnosticare la presenza di meningite tubercolare. Il giorno seguente la malattia si aggravò, a tal punto che sembrò imminente il decesso dell'infermo. In questo frangente la comunità degli Oblati di San Giuseppe invocò con fiducia l'aiuto divino, interponendo l'intercessione del Fondatore, il Servo di Dio Giuseppe Marello, la cui reliquia fu posta sul capo del giovane chierico. Questi, al mattino del giorno seguente, 1° aprile, apparve perfettamente guarito, tanto da potersi alzare dal letto e scendere in cappella per partecipare alla santa Messa.

Nel 1991, presso la uria Diocesana di Asti fu istruito il processo canonico; in esso, lo stesso sanato, oggi sacerdote della Congregazione degli Oblati di San Giuseppe, poté offrire la sua testimonianza. Il Processo diocesano fu riconosciuto valido con decreto del 23 settembre 1991. Subito dopo, la Congregazione dei Santi cominciò l'esame accurato del caso.

La consulta medica, nella sessione del 17 dicembre 1992, emise questo giudizio: guarigione pressoché istantanea, completa e duratura; non spiegabile secondo le nostre conoscenze scientifiche per quanto riguarda la sindrome meningitica.

Il 19 febbraio 1993 si radunò il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi e il 16 marzo dello stesso anno l'Ordinaria dei Cardinali e dei Vescovi, essendo Ponente della Causa S.E.R. Mons. Ottorino Pietro Alberti, Arcivescovo di Cagliari. In entrambe le riunioni, dei Consultori e dei Cardinali e Vescovi, al quesito se si fosse trattato di vero miracolo fu data risposta affermativa. Infine fu presentata dal Cardinal Prefetto al Sommo Pontefice Giovanni Paolo II un'accurata relazione su tutto il processo. E il Sommo Pontefice, accogliendo i voti della Congregazione delle Cause dei Santi, ordinò che si preparasse il Decreto sulla predetta guarigione prodigiosa.

Essendosi dunque compiuti tutti i passi richiesti, sono stati convocati per oggi i Cardinali, il sottoscritto Prefetto con il Ponente della Causa, il sottoscritto Vescovo Segretario della Congregazione e gli altri convocati di diritto, alla presenza di tutti questi il Santo Padre ha dichiarato:

Si riconosce il miracolo operato da Dio per l'intercessione del Ven. Servo di Dio Giuseppe Marello, Vescovo di Acqui, Fondatore della Congregazione degli Oblati di San Giuseppe: cioè, la quasi istantanea, perfetta e duratura guarigione del chierico Aldo Falconetti da sindrome meningitica.

Il Sommo Pontefice ha disposto anche che questo Decreto sia reso pubblico e riportato negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

Dato in Roma, il 2 aprile 1993.

Angelo Card. Felici, Prefetto

† Edoardo Novak, Arcivescovo Titolare di Luni, Segretario