30 MAGGIO
SAN GIUSEPPE MARELLO
VESCOVO E FONDATORE
SOLENNITà
San Giuseppe Marello (Torino, 26 dicembre 1844 - Savona, 30 maggio 1895) visse intensamente la sua vita sacerdotale nella città di Asti, prendendo a cuore la formazione morale e religiosa della gioventù e l’aiuto al clero nel ministero pastorale. Fondò per questo la Congregazione degli Oblati di San Giuseppe; ad essa propose come modello San Giuseppe nella sua relazione intima col Divin Verbo e nella cura degli interessi di Gesù. Eletto Vescovo di Acqui (17 febbraio 1889), si rese vicino a tutti adoperandosi per creare l’unione degli animi tra il clero e i fedeli. Morì a Savona il 30 maggio 1895, vittima del suo spirito di servizio e dedizione senza limiti.
Antifona d'Ingresso Il Signore ha stabilito con lui un'alleanza di pace:
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre (cf. Siracide 45,24)
Si dice il
Gloria.
Colletta
O Dio, che in modo mirabile
hai infiammato san Giuseppe Marello, vescovo,
ad imitare il Custode del Redentore,
concedi a noi, per sua intercessione ed esempio,
di penetrare il mistero di Cristo
e uniti a te di servire con prontezza la Chiesa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio
e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Prima Lettura
Il Signore mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri.
Dal libro del Profeta Isaia
61,1-3
Lo spirito del Signore è su di me
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l’anno di misericordia del Signore,
un giorno di vendetta per il nostro Dio,
per consolare tutti gli afflitti,
per allietare gli afflitti di Sion. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Rit. Il Signore è fedele per sempre.
Canterò senza fine le grazie del Signore,
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli,
perché hai detto: "La mia grazia rimane per sempre";
la tua fedeltà è fondata nei cieli. Rit.
Dice il Signore: "Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide mio servo:
stabilirò per sempre la tua discendenza,
ti darò un trono che duri in eterno.
Rit.
Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza".
Rit.
Seconda Lettura
Sono diventato ministro della Chiesa secondo la missione affidatami da Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi
1,24-29
Fratelli, sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa.
Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio presso di voi: di realizzare la sua parola, cioè il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi, ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo ai pagani, cioè Cristo in voi, speranza della gloria.
E’ lui infatti che noi annunziamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo. Per questo mi affatico e lotto, con la forza che viene da lui e che agisce in me con potenza.
Parola di Dio.
Canto al Vangelo
Rit.
Alleluia, alleluia.Vi ho chiamati amici, dice il Signore,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre
ve l’ho fatto conoscere.
Rit. Alleluia.
Vangelo
Il buon pastore offre la vita per le pecore.
Dal Vangelo secondo Giovanni
10,11-16
In quel tempo, Gesù disse: "Io sono il buon pastore: il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore". Parola del Signore.
Si dice il
Credo.
Sulle offerte
Benedici, o Padre, i doni della tua famiglia in festa;
e fa’ che, sull’esempio e per l’intercessione di san Giuseppe Marello,
la nostra vita si trasformi in oblazione a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
Prefazio dei Pastori.
Antifona alla Comunione
Non c’è amore più grande di questo:dare la vita per i propri amici, dice il Signore.
Dopo la Comunione
O Dio, che nella tua immensa bontà
ci nutri con il Corpo e il Sangue del tuo Figlio,
concedi che sull’esempio di san Giuseppe Marello
facciamo dell’Eucaristia l’intima forza della nostra vita
e la sorgente della carità verso i fratelli.
Per Cristo nostro Signore. Amen.