OBLATI DI SAN GIUSEPPE

Week-end di formazione per operatori di Pastorale Giovanile Getsemani di Paestum 2-4 gennaio 2009

 

Programma del corso

VENERDI 2 GENNAIO: Conosciamoci "bansando insieme"- L'EDUCATORE Educare oggi... Chi è l'educatore moderno? Cosa fa un educatore oggi? Scopriamolo con Anania e Barnaba educatori di San Paolo... Dinamica di drammatizzazione

SABATO 3 GENNAIO: (PRE)ADOLESCENTI OGGI Comprendere la psicologia, i bisogni, i timori e i tempi dei bambini e dei ragazzi durante l'infanzia, la preadolescenza e l'adolescenza- Lavori di gruppo per interesse: - "Dipendenze in... corto": conosci le dipendenze e mandale in corto circuito" - L'educatore deve giocare a fantacalcio? Quali attività con i ragazzi oggi...COMUNICAZIONE Comunicare con i giovani oggi non è sempre facile. I nuovi mezzi di comunicazione dei giovani oggi. ° Ipod, youtube e noi? la comunicazione educativa al tempo di internet ° Non cadere nella rete: i pericoli ° SMS Se mi senti: ascoltare e farsi ascolate ai tempi di internet - Lavori di gruppo per interesse: - costruire uno spor educativo con telefonini e piccole macchine fotografiche - Riscopriamo il valore del gioco. Impariamo dai videogiochi per fare un grande gioco in oratorio- Inventiamo un gioco nuovo e spettacolare.

DOMENICA 4 GENNAIO: Lavori di gruppo per interesse: termine lavori iniziati il giorno precedente. ORATORIO: L'oratorio oggi ha una grande sfida. Spendersi per i ragazzi. Essere il punto di riferimento educativo per il territorio. Attivare una rete educativa su tutto il territorio.

 

Non si finisce mai di imparare

Ancora un a volta sentiamo il bisogno di mettere in stand-by le nostre frenetiche attività di parrocchia e oratorio e dedicare del tempo a noi stessi: alla nostra formazione, al nostro aggiornamento, al nostro confrontarci con le nuove sfide educative che i ragazzi ci propongono. E' proprio vero: non si finsice mai di imparare!!!! E per imparare bene bisogna cercare sempre il meglio, quanto a contenuti e maestri!

Andrea Ballabio e Ivano Zoppi, due docenti della cooperativa sociale Pepita, con un curriculum educativo "da paura", ci stanno aiutando ad approfondire alcuni temi "scottanti" e a proporre strategie, ci auguriamo, vincenti con i ragazzi che quotidianamente affollano cortili e saloni dei nostri oratori. E magari a spingerci anche un po' più in là.

P. Francesco Russo e l'equipe di PG osj

 

ASSOCIAZIONE «PEPITA» - Un gruppo di animatori nato negli oratori salesiani

«In oratorio siamo nati e lì viviamo». E’ con questa battuta che Ivano Zoppi, responsabile insieme ad Adrea Ballabio dell’associazione “Pepita”, descrive l'oratorio come bottega dell'educare. Pepita significa la creatività come leva educativa.

Essere “bottega” dell’'educare, con un modello e un approccio tagliato a misura di ogni bambino. Questa la grande sfida di Pepita, una cooperativa sociale costituita con successo da tre amici coraggiosi e innovatori che dal 2004 lavora con (e dentro) gli ultimi baluardi delle nostre città: gli oratori.

“Crediamo fortemente in questi luoghi educativi, che presentano ancora oggi un'’importante proposta di aggregazione, fondata su valori assolutamente positivi, in cui trovi famiglie e bambini da 0 a… 30 anni!”, spiega Ivano Zoppi, socio fondatore di Pepita con una grande esperienza nel settore infanzia del non profit e nella cooperazione allo sviluppo per l’area minori.

La maieutica per i ragazzi

Pepita oggi ha una trentina di collaboratori e lavora su tutta l'’area della diocesi di Milano, da San Donato a Busto Arsizio, oltre che in Sardegna, a Bologna (dove cura tra l'altro l’animazione durante le selezioni dello Zecchino d'’Oro…) e a Bari. Ogni anno intercetta dai 4 ai 5mila ragazzi, a cui propone il suo approccio educativo integrale, mirato a renderli protagonisti della loro crescita e del loro cammino verso l’'età adulta. “I ragazzi per noi stanno al centro”, prosegue Zoppi. “Educare vuol dire infatti aiutarli a tirare fuori ciò che di buono hanno dentro”.