Il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2009

Combattere la povertà-costruire la pace

 

 

Il tema del messaggio per la Giornata Mondiale della pace 2009 tocca particolarmente le nazioni dove gli Oblati di San Giuseppe sono presenti nel mondo. Le situazioni di mancanza di pace e presenza di povertà raggiungono tutti i nostri Paesi: Italia compresa, Filippine, Brasile, Stati Uniti, Perù, Bolivia, Messico, Polonia, India, Nigeria. Nella maggioranza delle parrocchie affidate agli Oblati di S. Giuseppe nel mondo la sfida della giustizia e della pace è quotidiana e, in forme diverse, è urgente l'appello alla famiglia giuseppina marelliana.

E’ messa a verifica la nostra capacità di risposta di figli di San Giuseppe Marello fedeli alla sua priorità pastorale per i giovani e i poveri.
“La lotta alla povertà ha bisogno di uomini e donne che vivano in profondità la fraternità e siano capaci di accompagnare persone, famiglie e comunità in percorsi di autentico sviluppo umano”, ha detto il Papa che invita ad avere una “visione ampia ed articolata” della povertà, non riducendola solo alla dimensione materiale. Ad esempio, “nelle società ricche e progredite esistono fenomeni di emarginazione, povertà relazionale, morale e spirituale… nelle società cosiddette ‘povere’, la crescita economica è spesso frenata da impedimenti culturali”. Ogni forma di povertà imposta ha alla propria radice il mancato rispetto della trascendente dignità della persona umana”. La lotta alla povertà, egli dice, ha invece bisogno di uomini e donne che vivano in profondità la fraternità e siano capaci di accompagnare persone, famiglie e comunità in percorsi di autentico sviluppo umano.
Il Papa denuncia lo "sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà", e le malattie pandemiche - soprattutto malaria, tubercolosi e AIDS – causa di povertà. Mette in evidenza i ricatti cui sono sottoposti alcuni Paesi da parte “di chi condiziona gli aiuti economici all'attuazione di politiche contrarie alla vita” e riconosce che è difficile combattere l'AIDS “se non si affrontano le problematiche morali con cui la diffusione del virus è collegata… Occorre poi mettere a disposizione anche dei popoli poveri le medicine e le cure necessarie; ciò suppone una decisa promozione della ricerca medica e delle innovazioni terapeutiche nonché, quando sia necessario, un'applicazione flessibile delle regole internazionali di protezione della proprietà intellettuale, così da garantire a tutti le cure sanitarie di base.”
Una particolare attenzione è la povertà dei bambini, dal momento che “quasi la metà di coloro che vivono in povertà assoluta oggi è rappresentata da bambini”, per i quali occorrono la cura delle madri, l'impegno educativo, l'accesso ai vaccini, alle cure mediche e all'acqua potabile, la salvaguardia dell'ambiente e, soprattutto, l'impegno a difesa della famiglia e della stabilità delle relazioni al suo interno. Benedetto XVI esprime poi le sue preoccupazioni per le spese militari, l'attuale crisi alimentare, l’aumento del divario tra ricchi e poveri. E le proposte nella seconda parte del messaggio, di un governo mondiale, finanza giusta, cooperazione economica e giuridica, educazione e cultura dell’iniziativa. Troppo poco si fa per combattere la povertà nel mondo. Conclude: “Ad ogni discepolo di Cristo, come anche ad ogni persona di buona volontà, rivolgo pertanto all'inizio di un nuovo anno il caldo invito ad allargare il cuore verso le necessità dei poveri e a fare quanto è concretamente possibile per venire in loro soccorso”. È un appello vocazionale. Noi Oblati di San Giuseppe siamo disponibili a accogliere nella nostra famiglia tutti quelli che vogliono rispondere con il loro sì.