L'ordinazione diaconale di Vincenzo Grossano a Margherita di Savoia

Vincenzo Grossano della provincia Santa Famiglia è stato ordinato Diacono sabato 13 settembre, nella sua parrocchia-santuario di Maria Santissima Addolorata a Margherita di Savoia (Foggia). L’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie Sua Eccellenza Monsignor Giovan Battista Pichierri ha imposto le mani e consacrato don Vincenzo nell’ordine del diaconato. Ordinazione diaconale e indizione dell’anno mariano cittadino erano unite insieme in un unico evento. All'inizio della concelebrazione l’arcivescovo ha invitato il Padre generale Michele Piscopo concelebrante, a leggerne il decreto di indizione dal 15 settembre 2008 al 15 settembre 2009 in onore della Beata Vergine Maria Addolorata venerata nel santuario-parrocchia. E, insieme, concelebravano il provinciale della provincia Santa Famiglia p. Ferdinando Pentrella, il provinciale della provincia di Santo Toribio (Perù) p. Manuel Manrique. il vicario provinciale della provincia S. Giuseppe Marello p. Fiorenzo Cavallaro: una trentina i confratelli. La chiesa-santuario era gremita in ogni ordine di posti in piedi e a sedere, per una straordinaria partecipazione popolare: un intero paese, Margherita di Savoia, si è stretto attorno a Vincenzo e alla sua famiglia. Erano presenti il Sindaco di Margherita, le autorità cittadine, i reduci militari e, soprattutto, tantissimi giovani accorsi dalle parrocchie di Barletta (N.S. dello Sterpeto - S. Filippo), Ceglie del Campo, Parete, Riccia, centro giovanile di Solofra, e da quella romana di San Giuseppe all’Aurelio che ha conosciuto l'operato di Vincenzo per i ministranti e l’oratorio della sua comunità mentre completava gli studi. Inoltre, i fedeli dalla parrocchia di S. Maria Immacolata di Lourdes, i seminaristi e i chierici della Provincia Santa Famiglia, i confratelli dello Studentato internazionale
In prima fila c’erano i diversamente abili dell'Unitalsi che, alla fine della celebrazione, abbiamo scoperto dalla voce del neodiacono, essere la sua terza famiglia insieme a quella naturale e a quella degli Oblati. Proprio questi malati per Vincenzo sono stati la luce di Cristo: il servizio a loro rivolto, a Massimo in particolare e a altri, è stato per Vincenzo un cammino di formazione fino al diaconato. Padre generale ha augurato a Vincenzo di intraprendere e continuare il generoso servizio di Giuseppe di Nazaret, da quel momento per tutta la sua vita. La serata si è conclusa con una festa nei campi dell'oratorio.