La parrocchia è un cantiere per costruire la comunità

 

P. Pasquale Princigalli (a cura di), La parrocchia cantiere sempre aperto per edificare la comunità. INSERTO. Elementi fondamentali di un progetto pastorale, Ed. Rotas, Barletta, dicembre 2008, pp. 40 + 20

Siamo tutti in cerca di una speranza viva, perché di speranze morte ci stiamo riempiendo la vita ogni giorno.
È giunto il tempo di lasciarci alle spalle l'idea che la fede cristiana sia qualcosa da preservare e da lasciare quietamente sotto silenzio. Questo non è ìl tempo dì conservare, ma di mettersi in gioco!
Non c'è tempo per ripiegarsi lamentosamente su se stessi, sia come singoli che come comunità. Non c'è tempo per disperdere le nostre energie su cose secondarie: è tempo di mettere al centro l'essenziale.
"Ma oggi è più difficile essere e diventare cristiani". sentiamo e ci viene voglia di dire. Forse. Anche se probabilmente essere e diventare cristiani è sempre (stato) impegnativo. "Ma oggi agire da cristiani significa diventare un problema per il proprio ambiente di vita", sentiamo anche dire. Non solo per gli ambienti di vita quotidiani (professionale, civile, culturale, educativo e a volte anche familiare). Perfino nell'ambiente parrocchiale, associativo, o comunque che ha a che fare con la realtà ecclesiale, agire da cristiani significa incontrare difficoltà: "Ma chi si crede di essere, quello là? Che cosa vuole?".
Comunque sia, i segnalì che indicano l'urgenza di un cambia-mento di prospettiva, proprio a partire dalla nostra vita, sono già numerosi. È ora che abbandoniamo un cristianesimo di abitudine e di adattamento, per coinvolgerci in un cristianesimo di conversione e di provocazione.
Ecco ciò che sembra esigere sempre di più la prospettiva del vissuto in cui siamo immersi quotidianamente. Si è fatta chiara dunque una situazione che pur avendola sotto i nostri occhi, facciamo di tutto per non vederla. "Anche nei Paesi di antica cristianità, scriveva Giovanni Paolo II nella Novo Millennio Ineunte, occorre intraprendere una nuova evangelizzazione".
La fede non è più una cosa scontata; essere cristiani non è più una questione di eredità culturale, ma sempre più di libera elezione. Una scelta ed una ricerca da portare avanti ogni giorno. Da rinno¬vare continuamente. Forse noi pensavamo di stare tranquilli, di vivere sulla rendita di una fede che abbiamo ricevuto. Non è così: è sempre il tempo di accogliere intimamente quello che ieri abbiamo ricevuto.
E soprattutto, cristiani si diventa nella Chiesa. Non si può essere cristiani se non "insieme".
È questo scatto di consapevolezza che il presente sussidio vuole innescare in tutti noi.

 

(dall'Introduzione dell'Autore)