OBLATI DI SAN GIUSEPPE

Il 3° Congresso internazionale dei Laici giuseppini marelliani, presso la Marello Retreat House a Tagaytay City, Filippine, dal 25 al 30 gennaio 2009

 
 

 

Il III  Congresso dei Laici Giuseppini Marelliani nelle Filippine
Per un maggiore impegno sociale

di Luz Erika Limachi Mejía

Domenica 25 gennaio, tutti i laici delegati provenienti dai diversi Paesi sono arrivati all'aeroporto di Manila dai vari punti del globo, con tempi di volo che variavano da 20 a 36 ore. I dettaglil dell’accoglienza filippina: cortesia, gentilezza,  sembrava che eravamo a casa; e questo è lo spirito che ha unito noi per una settimana per riaffermare in noi laici il carisma oblato di servire la Chiesa universale e sostenere il lavoro pastorale nella diverse giurisdizioni ecclesiastiche di ogni Paese.
In Tagaytay, tutto è iniziato con un saluto, poi un pranzo di famiglia tra i laici, poi nella sala conferenze viene consegnato tutto il materiale, un sacchetto verde stampato con il logo del Congresso, la guida per la preghiera, il libro per l'orientamento liturgico, le note, le penne, una spilla e, la cosa più importante, tutti hanno dato il loro contributo allo sviluppo armonioso del Congresso. Ci siamo sentiti voluti bene, ci siamo sentiti amati, e siamo tornati alle nostre case con forza per avviare il lavoro che abbiamo preso in considerazione nelle Filippine.
Lunedi 26 gennaio è stato il giorno dell'inaugurazione ufficiale del Congresso: è iniziata la giornata con la preghiera delle Lodi, seguita dall'Eucaristia celebrata dal padre generale Michele Piscopo. Non così per fare, ma un momento autentico; all’offertorio ogni paese ha offerto l'immagine di san Giuseppe, portata da casa, con gli oggetti tipici delle nostre nazioni. Poi la prima conferenza ufficiale.


La Cerimonia di apertura
            Tutto era pronto, i partecipanti erano già in Tagaytay. Gli ospitanti con l'eleganza che caratterizza la partecipazione delle diverse parrocchie Oblate Filippine, compresi collaboratori, laici, giovani, bambini, seminaristi, le famiglie e le madri di numerosi sacerdoti Oblati filippini, nessuno voleva perdere l'apertura della conferenza. Oblate, studenti, seminaristi hanno svolto una drammatizzazione della Passione di Cristo.
Il passo successivo è stato il canto dell'inno nazionale di ciascun Paese, da parte dei partecipanti delle varie nazioni, uniti nello  stesso unico carisma del Vangelo. Il superiore provinciale delle Filippine padreRonulfo Alkonga, osj, ha accolto tutti i partecipanti al Congresso.
L’incaricato dei laici giuseppini marelliani padre Gabriel Kamus ha salutato tutti i partecipanti a nome del consiglio generalizio, e ha svolto una presentazione delle singole delegazioni provenienti dai vari Paesi, e riguardo all’organizzazione del congresso e temi specifici.

Nel suo intervento il padre generale Michele Piscopo ha ricordato come dal 2001 è cominciato il periodo dei congressi dei laici, dopo la canonizzazione di san Giuseppe Marello, seguendo il cammino della sua santità, poi a Barletta tutti uniti in una sola famiglia. Il sogno è "che i laici, un giorno, siano in politica, come sindaci, assessori, senatori, ecc. e nel campo dell’istruzione. E già molti laici sono nel campo dell'istruzione, in diversi ruoli nella società a curare gli interessi di Gesù".

La presidente del congresso dei Laici, la dottoressa Asuncion Kalalo, ha rivolto il suo saluto a tutti i partecipanti, nelle Filippine in tagalog: MABUHAY! Benvenuti. Diceva che era un onore per loro nelle Filippine ospitare la prima conferenza fuori d'Italia, ed esprimeva tutta la gioia di  coloro che hanno aiutato a organizzare il Congresso e ha detto che, come in occasione dei precedenti congressi, "cambierà la storia dei laici OSJ".
Il movimento laico giuseppino marelliano si basa sui valori e le finalità che hanno ispirato san Giuseppe Marello. L'organizzazione dei laici intende affrontare gradualmente il lavoro sociale della Congregazione, "alla ricerca delle risorse umane, politiche e delle condizioni sociali dei bisognosi, nel vero spirito del Vangelo dell’opzione per i poveri", sempre alla ricerca della dignità di ogni persona, perché "abbiano la vita e Vita in abbondanza ...”.

 
Le Conferenze sul tema generale e sugli argomenti specifici del Congresso
Noi partecipanti al Congresso abbiamo ascoltato le conferenze con le traduzioni preparate dai laici OSJ ospitanti. La metodologia per tutti è stata: prima ascoltare la conferenza; poi, divisi in gruppi con un animatore, un relatore e un segretario, riflettere e fare proposte a seconda della  realtà della pastorale del rispettivo Paese, svolgere quindi una plenaria per ascoltare le proposte di lavoro pastorale eseguite dai laici nei loro Paesi. Sono state anche presentate testimonianze del lavoro dei laici dei diversi Paesi.
La prima conferenza, La vocazione dei Laici Giuseppini Marelliani per l'educazione dei giovani nella scuola e nella parrocchia, è stata svolta da Erminia del Prete. Ci ha posto di fronte alla responsabilità di educatori della gioventù nella società e nella parrocchia, da catechisti laici, insegnanti o genitori. Si tratta di orientamenti in materia di maturità in relazione alla vita e alla chiesa: il senso della vita, la gioia, la libertà responsabile, essere testimoni di fede e di vita, il senso di appartenenza alla chiesa, la vita è un dono che abbiamo a cuore. Anche se viviamo in un mondo di paura, siamo in grado di offrire il rispetto, l'amore, la fedeltà, l'autenticità ai giovani per renderli protagonisti del domani. Testimonianze di lavoro concreto in materia di istruzione, nelle scuole, sono state raccontate dai laici delle Filippine e del Brasile.

La seconda conferenza, La testimonianza profetica dei Laici Giuseppini Marelliani verso i Poveri nella Società, è stata svolta da Asuncion Kalalo. Il Lavoro in campo sociale è quello di scoprire la realtà di Dio e di osservare la realtà di ciascun Paese. Riflettendo sulla presenza dei poveri nella mia realtà, quali sono i poveri nella mia società? Che faccio io per loro? Le testimonianze dei laici Oblati della Bolivia, del Perù, del Messico e dell’India hanno presentato il  lavoro sociale nei rispettivi Paesi
La terza conferenza, dal titolo: Il servizio dei laici giuseppini marelliani per l'integrità della Famiglia Cristiana, è stata presentata da Thomas e Michelle Marie Spencer. Si tratta di una coppia di coniugi che hanno scoperto il carisma degli Oblati di San Giuseppe, come strumento di sviluppo spirituale, come una famiglia: dalla recita del rosario al fatto di  condividere insieme la loro spiritualità, ai cambiamenti introdotti nella loro famiglia vivendo in una zona rurale della California, Hanno 4 figli e 11 nipoti, 1 figlio è un diacono e presto sarà sacerdote Oblato. Si prendono sufficientemente in considerazione le molteplici esigenze delle famiglie nella nostra parrocchia? Le testimonianze di oblati laici a lavorare con le famiglie provenivano dalla Pennsylvania, dalla Nigeria e dalla Polonia.

La presentazione dei laici OSJ di ciascun Paese

Durante il congresso si è svolta la presentazione, con supporto audio-visivo, del lavoro pastorale in ogni Paese dove sono presenti i laici giuseppini marelliani dei quattro continenti: Europa, Asia, Africa, America del Nord e del Sud. Questa è stata anche l’occasione di scambiarci i doni portati da ogni Paese, non solo per i laici ma anche per i sacerdoti, come le casule provenienti dalla Nigeria per tutti i sacerdoti Oblati partecipanti al congresso.

 La visita alle opere degli Oblati nelle Filippine
Abbiamo dedicato giovedì 29 gennaio a visitare le parrocchie, le scuole, i seminari, le case degli Oblati: la parrocchia di San José "Il Patriarca", a San Jose, Batangas con l’ Eucaristia celebrata alle 8 dal Vescovo Gerald Holohan di Bunbury, Australia; e subito dopo il seminario minore.
Abbiamo visitato il Seminario di Lipa, la facoltà di Filosofia, i seminaristi, ricevendo noi un caloroso benvenuto con canti, e succo di cocco per calmare la sete. Poi, il tipico mezzo di trasporto filippino ci porta alla casa delle Suore Oblate per il tè.
In Batangas, ad Alupay abbiamo visitato la scuola "Sagrada Familia", che appartiene alla parrocchia del Santo Rosario, dove si trova la tomba del missionario italiano don Fanchini.
A San Juan nella parrocchia di San José Nepomuceno, visita all’Istituto Marello e pranzo nel salone parrocchiale. A cena siamo stati ospiti della famiglia dell’ex-sindaco di Batangas Artemio Chua, collaboratore degli Oblati di San Giuseppe delle Filippine, e con l’intervento di un’accademia di canto e di danza di una delle scuole oblate. Erano presenti il vescovo di Lipa monsignor Ramon Arguelles e il vescovo australiano monsignor Holohan.

Le conclusioni
L'assemblea generale del Congresso ha deciso di consegnare tutto il materiale dei gruppi di lavoro, delle sessioni plenarie sugli statuti, al padre generale e al suo consiglio per la loro approvazione ed attuazione. Ogni partecipante ha la responsabilità di condividere con i laici in tutti i Paesi l'esperienza vissuta nelle Filippine e di continuare il lavoro pastorale in ogni Paese, secondo la spiritualità di San Giuseppe Marello.
È stata definita come la sede del IV Congresso Internazionale dei Laici la Provincia di Nostra Signora del Rocio, in Brasile.

Terminando, il padre generale ha espresso l'amore che sente per i Laici: "Amo i laici, perché ho lavorato con loro e devo imparare ad ascoltarli di più. Un grazie alle Filippine, grazie per l'accoglienza aperta a tutti i laici, nel cuore del mondo, Dio vi benedica e portate gioia e fascino al lavoro pastorale degli Oblati!”.
Lunedi 2 febbraio, i delegati laici si sono poi riuniti presso il santuario di San José in Greenhills, a celebrare una grande festa missionaria: l’ordinazione di sei nuovi sacerdoti per le mani di monsignor Gerald Holohan, vescovo di Bunbury in Australia, con la presenza del padre generale Michele Piscopo, del provinciale delle Filippine p. Ronulfo Alkonga, di molti amici e sacerdoti Oblati delle varie comunità religiose.