Le suore Oblate di San Giuseppe visitano la Polonia

 

 

 

 

 
 

   Con tanta gioia nel cuore condividiamo con voi l'esperienza che sr Elisa e io abbiamo vissuto in Polonia nel mese di ottobre. Rispondendo all'invito dei Padri, siamo partite per la Polonia insieme al Padre Provinciale Stanislaw Kozik. Il nostro viaggio è stato segnato dalla presenza dei nostri Santi protettori e della Madonna nostra Madre.  Siamo partiti il 29 settembre, festa dei santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele e il giorno 1 ottobre l'intercessione di santa Teresina ci ha ottenuto di partecipare alla Santa Messa nel santuario di Czestochowa, ai piedi della Madonna Nera.Ancora non sapevamo che la nostra visita si sarebbe anche conclusa nello stesso luogo in cui era iniziata, nello stesso Santuario, davanti all'immagine di quella dolce Madre con il viso sfregiato dalle nostre ingratitudini e dalle nostre mancanze di corrispondenza all'Amore di  Suo Figlio. La Provvidenza di Dio, con l'aiuto di Padre Tadeusz Skolimowski, ci ha condotte tra i giovani delle scuole superiori per dare testimonianza della nostra fede in Cristo e della nostra esperienza come Sue consacrate.

Il primo giorno abbiamo incontrato due gruppi di circa 200 giovani e siamo rimaste sorprese per il loro interesse e la loro attenzione: desideravano conoscere il  nostro stile di vita, la nostra scelta, il nostro vissuto… per riflettere sulla loro vita e la loro vocazione. Testimoniare la bellezza della vita donata per Cristo alla maniera di san Giuseppe ci ha fatto comprendere più in profondità la nostra vocazione e ha fatto crescere in noi il coraggio di proporre e vivere con forza una vita di santità. Siamo andate a testimoniare che non c'è felicità senza il Signore! Il mondo ci offre tante proposte ma tutte, a un certo punto, hanno il sapore amaro del fallimento e svaniscono nel nulla come bolle di sapone effimere. La vita in Cristo invece dura per sempre e dona pienezza di gioia al cuore.

   Nella parrocchia di Bedzin abbiamo avuto un bel momento per farci conoscere incontrando la gente durante le due Sante Messe domenicali e un gruppo di laici della parrocchia. E' gente semplice, accogliente e affettuosa nei piccoli gesti; i bambini, in particolare, ci hanno dato un grande esempio di fede semplice e pura. Arrivavano in Chiesa e subito si inginocchiavano, pregando in silenzio con le mani giunte. Durante la Santa Messa ci stupiva con quanta attenzione partecipavano alla celebrazione, senza distrarsi, senza parlare tra di loro come solitamente fanno i bambini. Al Santuario della Divina Misericordia abbiamo camminato sui passi di santa  Faustina Kowalska e, come lei ci ha insegnato, poche ore dopo ad Auschwitz abbiamo invocato la Misericordia di Dio sulla città del terrore, delle umiliazioni, del dolore e del pianto. Ci siamo trovati davanti a montagne di scarpe, valigie, occhiali, capelli… e sui muri le testimonianze, le fotografie di scene orrende, inimmaginabili… Ma in mezzo a quei corridoi freddi, duri, segnati dai peccati degli uomini, ci siamo trovati davanti ad una stanza in cui brillava una luce che non si spegne mai: è la luce della fede, che Massimiliano Kolbe ha tenuto sempre accesa e che l'ha portato a testimoniare con coraggio il Cristo Risorto offrendo la sua vita per amore.  A Wadowice, terra natale di Giovani Paolo II, abbiamo capito quanto oggi lui sia vivo, amato e venerato dalla sua gente.  Sr. Deise e sr. Elisa